Unico in Abruzzo a conquistare il massimo riconoscimento di “ Tre chicchi e Tre tazzine ”
Il bar pasticceria Caprice di Fabrizio e Antonella Camplone ( piazza Garibaldi, Pescara ) è il miglior bar d’ Abruzzo e uno dei 30 bar premiati dalla guida Bar d’ Italia di Gambero Rosso con il massimo riconoscimento di “ Tre chicchi e Tre tazzine ” . Per Caprice si tratta di un piccolo record, visto che da ben 7 anni consecutivi si colloca ai vertici dell’ ospitalità italiana della caffetteria e della pasticceria, dove i 30 locali premiati rappresentano la punta di diamante dei 1700 indirizzi selezionati dagli ispettori della guida . Regione leader il Piemonte ( 8 locali premiati ), segue la Lombardia ( 5 locali premiati ), poi Sicilia ( 4 locali sul podio ) . È quindi la volta di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana e Lazio con 2 locali al vertice . Un locale di eccellenza ciascuno per Liguria, Abruzzo e Puglia . “ Siamo felicissimi di rappresentare l’ Abruzzo in Italia – ha detto Fabrizio Camplone, membro di Accademia Maestri Pasticceri Italiani, ricevendo il premio questo pomeriggio a Roma – ma soprattutto siamo felici di poter condividere questo successo costante con tutti i nostri clienti che ci stimolano a tenere sempre alta la qualità dei nostri prodotti e dei nostri servizi ” . A Roma Fabrizio Camplone oggi ha presentato i suoi gelati, frutto della sua continua ricerca nel segno della tradizione abruzzese : alla scrucchijata, liquirizia di Atri, bocconotto frentano, al lattacciolo, alla presentosa, al pecorino di Farindola, all' Aurum, all' olio DOP delle colline pescaresi e I capricci al caffè arabica . Le tendenze : anche i bar, come i ristoranti, dopo anni passati a giocare su location “ a effetto ”, hanno capito che si vince solo puntando sulla qualità . E valorizzando il territorio . Segno dei tempi ? Probabilmente sì . In tempi di crisi c’ è una gran voglia di sostanza, di certezza . Il bisogno di “ ancorarsi ” alle radici . È questo il fil rouge che lega i locali che raggiungono il podio in “ Bar d’ Italia 2012 del Gambero Rosso ”, la prima ed unica guida, giunta alla dodicesima edizione, che assegna i voti ai bar . Sia che l’ offerta si muova sui binari della tradizione o che metta sul piatto una proposta più dinamica e articolata mixando generi, forme e sapori, il discorso non cambia : è il buono che vince . Se poi a far da cornice c’è una location di appeal, il piacere aumenta ma prima di tutto viene il sapore . Un sapore che il cliente ormai sempre più esigente e attento vuole ritrovare in tutto, dalla prima tazzina del mattino all’ aperitivo della sera .












































